Ieri, primo marzo 2010, è stata una splendida giornata di mobilitazione, di riflessione e di festa.
Il Comitato Primo Marzo – Trento ringrazia tutti coloro che si sono attivati, impegnati, che ci hanno creduto, che ci hanno messo la faccia: quello di ieri è un primo passo, altri ne seguiranno.
Ringraziamo in particolare le donne delle pulizie dell’Ospedale S. Chiara di Trento, che ieri hanno dato un senso unico e importante al nostro presidio: siamo con loro nella battaglia quotidiana per la dignità e per condizioni di lavoro più giuste.
Il presidio della mattina, nonostante sia stato preparato in meno di un mese e senza organizzazioni sindacali o partitiche alle spalle è stato un successo: pieno di parole e di facce, di italiani e di immigrati, insomma, di tanti stranieri. 150, 200? Che importa: ci siamo guardati negli occhi e stabilito che sì, si può fare, lottare contro il razzismo e lo sfruttamento, per dire basta.
E poi la festa alla sera: l’Aula Magna del Museo di scienze naturali strapiena di gente, tanta da non poterci stare tutta. Un pubblico attento, sensibile, pronto ad emozionarsi con la musica eccellente dell’OrcheXtra Terrestre, che ha adottato in nastrini gialli simbolo della giornata di ieri: ringraziamo anche loro per i bei momenti vissuti insieme.
La voce di Andrea Castelli ci ha fatto pensare, rimandandoci indietro nel tempo, nella storia dell’emigrazione trentina, nelle miniere di carbone in Belgio; ci ha fatto ridere leggendoci una serie di “imbarazzismi”, aneddoti imbarazzanti sugli italiani visti attraverso gli occhi dei cittadini stranieri.
Infine abbiamo pianto con le “Sidelki”, le badanti dell’Est la cui vicenda viene narrata nell’omonimo film di Katia Bernardi: le loro difficoltà, la lontananza dalla famiglia. Abbiamo scoperto che gli psicologi chiamano “Sindrome italiana” quella forma di depressione che colpisce le tante donne che curano i nostri malati, i nostri anziani.
Questo Primo Marzo è stato solo l’inizio: l’antirazzismo si costruisce ogni giorno, insieme, battendosi contro le leggi razziste, contro la discriminazione, con la capacità di mobilitarsi per la difesa dei diritti dei migranti, che vuol dire difendere i diritti di tutti.
Grazie a tutti-e e a presto, dunque.
Comitato Primo Marzo – Trento
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